Andrea si affacciò alla porta dell’appartamento di Lea che dava sul pianerottolo, lei l’aveva lasciata aperta per creare il giro d’aria in quella domenica mattina d’inizio agosto.
“Ciao”
Lea posò il ferro da stiro e alzò lo sguardo su di lui che si era appoggiato col braccio alzato allo stipite della porta, lo osservò.
Indossava un paio di calzoncini color kaki, una camicia turchese semi slacciata con le maniche arrotolate, un paio di infradito nere. Gli occhi, ancora assonnati, la scrutavano con quel suo sguardo magnetico fatto di indecifrabili bagliori azzurri.
Gli sorrise.
“Hai già fatto colazione?”
Lei accennò di no con la testa.
Mentre Andrea si allontanava verso il suo appartamento Lea continuò ad osservarlo. Guardò le gambe abbronzate ricoperte da una leggera peluria, le caviglie sottili, i muscoli guizzanti. Un lieve rossore le imporporò le guance; un brivido dalla schiena salì alla nuca, gocce di sudore scesero tra i seni e le gambe si fecero molli. Scostò una ciocca di capelli dalla fronte e s’appoggiò all’asse da stiro.
Andrea ritornò, poco dopo, portando sul vassoio due tazzine di caffè, bignè, cannoli alla crema e al cioccolato, lo mise al centro del tavolo, in cucina. Si accomodò su una sedia e nell’attesa fece scivolare la mano sotto la camicia aperta accarezzandosi il torace.
Lea si chinò, staccò dalla presa il ferro da stiro e gli si sedette di fronte.. Si sbottonò la polo, allontanò con la mano i lunghi capelli dal collo, si passò la lingua sulle labbra e disse piano: “Oggi fa davvero molto caldo e sono appena le nove.”
Lui ricominciò a frugarla con lo sguardo, lo spostò dal viso di lei imperlato di sudore verso l’attaccatura dei seni lasciata in vista dalla maglietta slacciata, scese più in basso dove le gambe, lievemente divaricate, avevano fatto salire la stretta gonna scoprendo le cosce morbide.
Andrea si riaggiustò sulla sedia, sfiorò col ginocchio quello di lei, con una mano prese una delle tazze e se la portò alle labbra, con l’altra continuò ad accarezzarsi il petto tenendo gli occhi inchiodati in quelli di lei.
La colazione – Dicembre 2023
Marziana Monfardini
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