SPETTRI

Spettri – Monica Maggioni

Editore Longanesi – 2024

“Abbiamo scelto di dimenticarli. Prima o poi torneranno perché sono la cattiva coscienza dell’Occidente”

L’autrice usa l’attacco del 7 ottobre 2023 di Hamas a Israele come metafora del ritorno di ‘spettri’ che si pensavamo sepolti, ma che aleggiano sul presente.

Il testo è un saggio di attualità in cui la giornalista e inviata Monica Maggioni riflette sulle dinamiche globali più inquietanti e sulle minacce che l’Occidente ha cercato di ignorare o rimuovere dalla memoria collettiva, “presenze” che come spettri riaffiorano dalla coscienza.

Al centro della narrazione questioni irrisolte e conflitti dimenticati; la storia non scompare semplicemente perché la ignoriamo: chiudendo gli occhi difronte a certi eventi e taluni personaggi finiamo per consentire alle ferite ancora aperte del passato di riemergere con forza nel presente.

Il libro è costruito intorno una serie di ritratti di persone le cui storie incarnano le contraddizioni del mondo contemporaneo. Stella Colnaghi, una giovane italiana convertita all’Islam che segue il marito (di origine marocchina, ma radicalizzatosi in Italia) in Siria, dove lui diventa un combattente dell’ ISIS e infine muore, non combattendo, ma di povertà, incuria, fame e malattia, conseguenze della guerra.

Stella, coi suoi figli, rappresenta una delle molte storie personali di chi si è trovato coinvolto nei vortici del terrorismo internazionale con conseguenze drammatiche. Storie che politica e media hanno perlopiù ignorato.

La sua vicenda è emblematica di come le scelte individuali, in contesti di guerra e radicalizzazione, s’intreccino con i grandi fenomeni globali, evidenziando la pervasività delle ideologie estremiste che si allungano come ombre scure sui territori seppur lontani dai fronti.

Un altro eloquente caso è quello di Mawlawi Nabi Omari, politico e attivista afghano, la cui storia è legata alle drammatiche vicende del suo paese, dalla caduta del governo filo-occidentale, all’ascesa dei talebani; mette in luce come le promesse di libertà e stabilità possano frantumarsi e lasciare dietro di sé desiderio di vendetta, risentimento e profonde fratture sociali.

Omari, che ha vissuto la prigionia a Guantánamo, incarna lo spettro di chi è stato segnato da anni di conflitto, ingiustizie e decisioni politiche che hanno lasciato molti “indietro” mentre il mondo voltava pagina in tutta fretta per lasciarsi alle spalle un passato scomodo.

Accanto a queste storie, Maggioni traccia i profili di figure ben più note come lo sceicco Ahmed Yassin, fondatore di Hamas, l’addestratore di kamikaze Tawalbe, il neonazista americano August Kreis e il terrorista norvegese Anders Breivik, collegando ogni ritratto alla ‘cattiva coscienza dell’Occidente che ha spesso sottovalutato, o rimosso, le cause profonde di crisi e estremismi, un filo rosso che collega storie e personaggi.

Attraverso testimonianze dirette (Interviste fatte da Maggioni e il suo staff in passato negli stessi teatri di guerra o di crisi con i medesimi protagonisti) analisi storiche (Maggioni è docente di Storia dei Conflitti Contemporanei presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano) e riflessioni personali, l’autrice ci invita a confrontarci con le nostre mancanze.

Solo affrontando quelli che lei nel libro chiama ‘spettri’ potremo comprendere come le scelte politiche e culturali del passato hanno influito sugli equilibri globali contemporanei e come le scelte attuali influiranno su quelli futuri.

Maggioni ci fornisce una mappa per orientarci e comprendere cosa ci accade intorno, dal medio oriente, all’America di Trump , e quanto lontana nel tempo è la genesi di questi fenomeni.

“Ciò che si ignora non scompare, ma resta sospeso, pronto a tornare e a presentarci il conto”. Spettri.

Marziana Monfardini

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