WhatsApp fake e dintorni

Da tempo Whatsapp è diventato il mezzo preferito per la diffusione di bufale, fake news, ingannevoli catene e messaggi ambigui di propaganda. Difendersi è possibile.

  1. Come verificare se si tratta di un messaggio originale, prodotto dal nostro contatto, oppure se il nostro contatto ci ha ‘inoltrato’ un messaggio prodotto da altri. Se si tratta di un messaggio inoltrato in alto appaiono 1 freccia grigia e la scritta ‘inoltrato’ se il messaggio è stato inoltrato meno di 5 volte, due frecce grigie se 5 volte e la scritta ‘inoltrato’.
  2. Foto, registrazioni audio e video possono essere ritoccati con il preciso obiettivo di trarci in inganno, ci sono in commercio software molto sofisticati che possono essere utilizzati per ritoccare foto, audio e video.
  3. Porre attenzione ai link, che possono rivelarsi ingannevoli e nascondere non solo notizie false, ma vere e proprie truffe. Questi link possono contenere errori di ortografia e battitura o altro che ci sembra sospetto. Verificare quale nostro contatto lo ha inviato, verificare se il contatto è una persona attendibile, se ha già aperto il link e per quale motivo ce lo ha inviato.
  4. Le catene sono spesso lunghi messaggi, ambigui con fini non chiari redatti all’unico scopo di essere re-inoltrati.
  5. Il fatto che un messaggio venga molto condiviso e inoltrato non significa affatto che il suo contenuto è vero e attendibile, semmai il contrario, sono proprio le bufale che tendono spesso a diventare virali.
  6. Il fatto che un messaggio ci venga inoltrato da amici e conoscenti non significa affatto che il suo contenuto è vero e attendibile, i nostri amici possono essere in buona fede, ma essere stati ingannati tanto quanto noi.
  7. Se ritieni che una notizia sia falsa, avvisa la persona che ti ha inviato il messaggio e invitala a verificare la veridicità dei contenuti prima di condividerli.
  8. Verificare le fonti è fondamentale. Verificare chi ha prodotto e messo in circolazione l’articolo, il video etc è fondamentale, purtroppo con whatsApp proprio per il metodo inoltri e catene, è difficile se non impossibile. E’ però ‘sempre’ possibile verificare sui canali ufficiali (giornali, quotidiani, notiziari radio e tv) la pubblicazione di tale notizia, video, foto, informazione e quindi accertarne le fonti.
  9. Se continui ad avere dei dubbi ci sono diversi siti di fact-checking1 e debunking2, tra i più noti ed accreditati:

https://www.butac.it/

https://www.bufale.net/

https://www.open.online/c/fact-checking/

https://facta.news/

e altri ancora tra cui https://www.giornalettismo.com/fact-checking/

Segnalo inoltre che in data 2 aprile 2020, la proprietà di whatsApp (la stessa di Facebook, Mr Mark Zuckerberg) ha avviato una partnership con Facta per scongiurare la diffusione delle fake news relativi al coronavirus, link all’articolo https://www.primaonline.it/2020/04/02/304323/coronavirus-in-italia-arriva-il-fact-checking-su-whatsapp-con-facta/ , gli utenti di whatsApp possono inviare a Facta (al numero +39 345 6022504) messaggi condivisi sulla piattaforma riguardanti il Covid-19 – siano essi testo o vocali, video o immagini dei quali si desidera verificare l’autenticità – in modo che il fact-checker possa verificarne l’accuratezza.

Il rischio più grande che corriamo diffondendo notizie false, oltre ad essere complici di chi lo fa, e che ne diventiamo le vittime, perchè alla fine le vittime delle fake e delle bufale siamo tutti noi.

1La verifica dei fatti (anche verifica delle fonti, spesso indicato con l’anglicismo fact checking), nel lessico del giornalismo, è il lavoro di accertamento degli avvenimenti citati e dei dati usati in un testo o in un discorso.

2la pratica di mettere in dubbio o smentire, basandosi su metodologie scientifiche, affermazioni false, esagerate, antiscientifiche .